Studio Dentistico Dr. Nicolò D'Anna

Il sistema Ultraderm utilizza correnti di bassa intensità fornite da elettrodi che, creando nuovi percorsi intracellulari, agiscono direttamente sulla pelle aumentando transitoriamente la permeabilità dei tessuti. Il doppio strato lipidico della cellula è sottoposto ad un riassetto temporaneo dando origine alla formazione di canali acquosi nella membrana cellulare generalmente definiti elettropori. Queste vie di canalizzazione mettono in comunicazione (pro-tempore) la superficie della cute con il derma sottostante garantendo il passaggio di sostanze attive, anche ad elevato peso molecolare, che altrimenti rimarrebbero trattenute dai meccanismi di ritenzione dell’epidermide. La membrana cellulare risulta così maggiormente permeabile ad una grande varietà di molecole idrofile poichè il sistema Ultraderm interviene diminuendo efficacemente il TEER (Trans Epithelial Electrical Resistance) dello strato corneo, favorendo l’assorbimento intracellulare della sostanza attiva attraverso i canali acquosi. A differenza dei più datati sistemi concorrenti, tale sistema è in grado di veicolare principi attivi senza l’ausilio di basi conduttive.

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L’elettroporazione, in genetica molecolare, è il metodo per trasferire molecole di acido nucleico nelle cellule dopo somministrazione di un impulso di corrente a basso voltaggio, nel nostro caso 45-90 v. Premio Nobel per la chimica, 2003 – Peter Agre (per le scoperte riguardo ai canali nelle membrane cellulari e alla scoperta dei canali acquei), Roderick MacKinnon (per gli studi sulla struttura e l'attività dei canali ionici); più specificatamente:
- Peter Agre, interessato alle caratteristiche della membrana cellulare, scoprì l'acquaporina, una proteina integrale che forma parte dei pori della membrana e che è permeabile all'acqua, mediante la tecnica del canale d'acqua. Nel 2003 fu premiato con il Premio Nobel per la Chimica insieme con Roderick MacKinnon. Tutti e due gli scienziati furono premiati per le scoperte riguardanti le membrane cellulari, anche se Agre lo fu specialmente per la scoperta del canale dell'acqua, mentre MacKinnon per gli studi strutturali e meccanici sui canali ionici.
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Roderick MacKinnon, Canali regolati dal voltaggio, ovvero: Un canale ionico è una proteina trans-membrana (cioè attraversa la membrana cellulare) che permette il passaggio di determinati ioni dall'esterno all'interno della cellula o viceversa. I canali ionici sono selettivi per una o poche specie ioniche. La presenza di cariche fisse forti sull'imboccatura del canale rende la sua permeabilità inversamente proporzionale al raggio anidro degli ioni in quanto viene allontanato l'alone idrico di solvatazione (es: canale per il sodio). La presenza di cariche fisse deboli sull'imboccatura del canale rende la sua permeabilità inversamente proporzionale al raggio idrato degli ioni (es: canale del potassio). I canali la cui permeabilità (e quindi la loro specificità) non è correlata né al raggio anidro né a quello idrato, presentano all'interno una sequenza di specificità che consiste in una serie di cariche e in una determinata conformazione spaziale che permette il passaggio solo a determinate specie ioniche. La maggior parte dei canali regolati dal voltaggio (i canali non solo sono regolati dal voltaggio ma anche da altri fenomeni chimici)si aprono in seguito a depolarizzazione della membrana cellulare. Formano un gruppo molto importante perché la loro funzione è alla base del meccanismo dell'eccitabilità di membrana. I più importanti canali di questo gruppo sono selettivi al sodio, al potassio o al calcio. In generale, l'apertura del canale (attivazione) indotta dalla depolarizzazione di membrana è di breve durata; questo avviene anche se la depolarizzazione viene mantenuta. In alcuni canali, l'attivazione iniziale dei canali è seguita da un processo più lento di inattivazione.
L’assorbimento percutaneo di una preparazione topica comprende l’intero processo che conduce una sostanza, applicata sull’epidermide, attraverso gli strati superficiali della cute fino al raggiungimento della barriera dermo- epidermica. La principale funzione di “barriera” della cute risiede quasi interamente nello strato corneo. La bassissima permeabilità del corneo a sostanze idrosolubili è legata alla matrice extracellulare lipidica costituita da ceramidi, colesterolo, acidi grassi a lunga catena in definito rapporto molare, critico e funzionale alla integrità della barriera. Le sostanze possono attraversare il corneo per via intercellulare, attraverso l’apparato pilosebaceo e le ghiandole eccrine. La prima via d'accesso è costituita dai follicoli piliferi, che per alcuni farmaci, come gli steroidi, può addirittura essere l’unica via. Ai fini dell’assorbimento percutaneo l’opportunità di modificare la permeabilità di barriera è di grande interesse perché consente di incrementare l’efficacia terapeutica delle formulazioni dermatologiche. Negli ultimi anni la ricerca dermocosmetica è impegnata nello sviluppo di nuove tecnologie sempre più avanzate e sofisticate che migliorino l’assorbimento e contemporaneamente minimizzino i potenziali effetti collaterali delle sostanze applicate sulla cute. In rapida sintesi svilupperemo le principali differenze tra l’elettroporazione e le metodiche precedenti. La ionoforesi è stata illustrata da Galvani ed Alessandro Volta nel 1707. A compendio della descrizione, nel 1900 Leduc aveva redatto le leggi applicate alla ionoforesi che dimostravano come gli ioni caricati positivamente si muovano in un campo elettrico generato da una corrente galvanica continua ad una velocità fissa e non variabile. Potremmo condensare i limiti della ionoforesi in queste semplici constatazioni che evidenziano l’insufficiente penetrazione delle sostanze attive utilizzate (5 mm in profondità), la necessità di elevate concentrazioni del principio attivo, la consueta presenza di eritemi sulla cute a causa delle elevate energie utilizzate e la necessità di verifica, per il clinico, dei diversi parametri della cute (Ph,viscosità, presenza diioni concorrenti). I limiti della ionoforesi (e della iontoforesi, che si fonda su una corrente non più continua ma su treni di impulso che non modificano in termini sostanziali la capacità di penetrazione della sostanza attiva) sono superati con l’applicazione della elettroporazione che produce una modificazione sostanziale della permeabilità cellulare in risposta ad un impulso elettrico ad elevata intensità. La membrana citoplasmatica è rappresentata da un doppio strato fosfolipidico che contiene dei canali formati da molecole proteiche, che possono aprirsi o chiudersi in risposta a variazioni di potenziale elettrico. L’applicazione di una corrente determina un’apertura dei canali acquosi e consente a molecole idrofile di grandi dimensioni di attraversare la membrana cellulare. Il tempo di apertura del canale è proporzionale alla lunghezza d’onda dell’impulso e può variare da pochi millesimi di secondo a decine di minuti. Ultraderm interviene diminuendo efficacemente il parametro TEER (trans epithelial electrical resistance) dello strato corneo, favorendo l’assorbimento intracellulare della sostanza attiva idrofila attraverso i canali acquosi (elettropori).
Il sistema Ultraderm, utilizza correnti di bassa intensità fornite da elettrodi che creano nuovi percorsi intracellulari, ed agisce direttamente sulla pelle aumentando transitoriamente la permeabilità dei tessuti . Questo si verifica quando in una cellula, tramite un impulso elettrico, viene generato un potenziale di transmembrana tra 0,5 e 90 volt; il doppio strato lipidico della cellula è sottoposto a un temporaneo riassetto, con la formazione di canali acquosi nella membrana cellulare, generalmente definiti elettropori. Questa alterazione consente alla membrana cellulare una maggiore permeabilità a una grande varietà di molecole idrofile che, altrimenti, non riuscirebbero ad entrare nella cellula. Queste vie di canalizzazione mettono in comunicazione (pro-tempore) la superficie della cute con il derma sottostante, garantendo il passaggio di sostanze attive impiegate nella cosmesi ( acido ialuronico, peptidi, complessi polivitaminici), anche ad elevato peso molecolare, che altrimenti rimarrebbero trattenute dai meccanismi di ritenzione dell’epidermide. Il manipolo è strutturato in modo da trasmettere impulsi alla cute creando così una temporanea apertura dei canali intracellulari; in contemporanea l’operatore distende un velo di gel contenente la sostanza attiva accuratamente scelta per il trattamento applicativo sul paziente. Il sistema veicola principi attivi senza l’ausilio di basi conduttive a differenza dei più datati sistemi concorrenti.

Trattamenti e Protocolli
L’elettroporazione è una tecnica che agisce direttamente sui processi rigenerativi cellulari aumentando temporaneamente la permeabilità della pelle e favorendo la penetrazione dei dermocosmetici che si vogliono utilizzare. Il clinico a seconda dei distretti cutanei del viso, sceglierà con il touch screen il protocollo corrispondente e dopo aver oggettivato e studiato i parametri legati all’integrità morfologica della cute del paziente e gli eventuali danni legati all’età e ai fattori ambientali più comuni, predispone il dispositivo Ultraderm di Swiss & Wegman variando l’indicazione (in touch screen) della corrispondente ampiezza- voltaggio.
Prima di iniziare il trattamento di elettroporazione, si consiglia di effettuare un micropeeling dermoabrasivo (cristalli di zucchero e/o sali, scaglie di noci o sfere sintetiche) sulla cute per levigare e render liscio lo strato corneo favorendo così la penetrazione dei principi attivi. Non sono consigliati peeling contenenti enzimi per evitare reazioni iperemiche sulla cute. Il protocollo per l’apertura del canale intra- cellulare prevede 5 trattamenti in un mese: la prime due sedute saranno eseguite nella prima settimana di trattamento. I restanti tre trattamenti saranno eseguiti nelle tre settimane successive, uno a settimana.

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Trattamenti

Acido Ialuronico
L’acido ialuronico è una sostanza naturale, fisiologicamente presente nel corpo umano: indispensabile per una buona idratazione della cute e per dare volume alla nostra pelle. Il gel che andremmo ad utilizzare è una soluzione di ialuronato sodico e pantenolo. Protegge la cute disidratata priva di adeguato ed omogeneo film idrolipidico. Un terzo circa dell’acido ialuronico dell’organismo viene eliminato naturalmente e sostituito ogni giorno, riducendosi drasticamente con l’età. Il trattamento medico estetico con acido ialuronico restituisce la vitalità della pelle e dona un nuovo look, giovanile e duraturo. Lo scopo del trattamento medico estetico con l’acido ialuronico è correggere le rughe attraverso il riempimento della matrice extracellulare. Da utilizzare in tutte le zone del viso dove vi sono delle chiare solcature, rughe o inestetismi causati da una conclamata maturità del derma, sul cosiddetto codice a barre tra il distretto perinasale e periorale o sulle classiche grinze nel periorbitale. Prima di iniziare il trattamento di elettroporazione, il clinico imposterà i parametri, da protocollo, di Ultraderm considerando i distretti cutanei da trattare ed il range percentuale di amperaggio modulato sulla sensibilità individuale del paziente. Dopo aver prelevato con una siringa 10 ml. di soluzione (sufficiente a coprire l’intero viso) il clinico applicherà sui distretti cutanei scelti la soluzione di acido ialuronico in quantità sufficiente per consentire al manipolo di Ultraderm un’azione efficace. Il clinico con movimenti circolari del manipolo, dal basso verso l’alto, a contatto diretto con il prodotto e la cute da trattare, per qualche secondo, determinerà un rapido assorbimento della sostanza attiva in funzione dei canali acquosi-elettropori, aperti dall’azione di elettroporazione di Ultraderm. Questo effetto già descritto permette un rapido assorbimento della sostanza attiva attraverso la membrana citoplasmatica cellulare. Il trattamento viene eseguito irrorando il distretto con il gel di trasporto e massaggiando in senso circolare con il manipolo Ultraderm fino ad assorbimento del gel, ripetendo l’azione per circa 10-15 minuti o comunque fino ad utilizzo della dose consigliata (10 ml per trattamento per paziente). La capacità riempitiva viene utilizzata per appianare le rughe e per dare rilevanza alla zona perilabiale e zigomatica, con un’azione rapida ed efficace che si esplica dal primo trattamento. Dopo la prima seduta di ogni trattamento si prescrive , il giorno successivo, un’ applicazione quotidiana, nella zona trattata, della crema fornita con il kit avente lo stesso attivo del gel di trasporto; il mantenimento cosmetico va eseguito per due cicli di circa 28 giorni e ripetuto al bisogno.
Peptidi
Sono formati da amminoacidi concatenati nei peptidi e nelle proteine mediante la presenza di un legame ammidico tra il gruppo carbossilico di un amminoacido ed il gruppo amminico in alfa di un altro amminoacido, ed è composto da molecole a bersaglio cellulare. L’idratazione della cute è fondamentale. La pelle disidratata aumenta lo stress ossidativo che genera i radicali liberi. In breve tempo, piccole rughe possono trasformarsi in solchi profondi. L’azione combinata di Ultraderm e peptidi apre la strada per un’efficace e rapido assorbimento determinando un ripristino del collagene e dell’elastina con effetti evidenti già dopo la prima applicazione. Si consiglia di pulire i pori cutanei. Sappiamo che nel tempo gli agenti ossidanti si depositano nei pori della pelle, dilatandoli. Per impedire questo accadimento è fondamentale la pulizia con un lavaggio quotidiano a base di acido salicilico, in grado di dissolvere le sostanze depositate nei pori e rimuovere i cheratinociti senescenti che ne causano l’ostruzione. In dermatologia cosmetica si sfrutta il meccanismo d’azione di ciascun specifico peptide definita chiave-serratura per stimolare e riparare i tessuti cutanei, per la cicatrizzazione delle lesioni, stimolazione nella sintesi di macromolecole nei diversi strati cutanei. I peptidi agiscono efficacemente con il nostro Hidrogel Jaluronato per la prevenzione ed attenuazione delle rughe d’espressione, riducendo la trasmissione degli impulsi per la contrazione dei fasci muscolari. Solubilizzato con un eccipiente idrologico permette di ottenere un effetto “rilassante” con rilascio dei neuromediatori, con riduzione della contrazione dei fasci superficiali. Ciò diminuisce gli effetti che catalizzano la formazione di rughe e zone d’ombra nel derma, prevenendo così gli inestetismi che contraddistinguono una pelle matura. Particolarmente efficace per le rughe perioculari, e nel nostro caso per le rughe che intercorrono dalla zona perinasale alla commessura labiale. Il trattamento va fatto nella zona interessata irrorandola con il gel di trasporto e massaggiando in senso circolare, dall’alto verso il basso, lungo la zona fino ad assorbimento del gel, ripetendo l’azione per circa 10-15 minuti o comunque fino ad utilizzo della dose consigliata (10 ml per trattamento per paziente). Dopo la prima seduta di ogni trattamento si consiglia l’utilizzo, il giorno successivo, di una applicazione giornaliera, nella zona trattata, della crema fornita con il kit avente lo stesso principio attivo del gel di trasporto; il mantenimento cosmetico va eseguito per due cicli di circa 28 giorni e ripetuto al bisogno. I peptidi sono agenti di riduzione ossidativa che interferiscono con la catena di produzione energetica dei mitocondri. Promuovono da agenti liposolubili una fondamentale azione antiossidante nella pelle, ed ostacolano la formazione dei perossidi che danneggiano il collagene e l'elastina, con evidente perdita di elasticità e con la conseguente formazione di rughe precoci. Come la vitamina E, il composto Peptidi è liposolubile e le ricerche condotte dimostrano come può proteggere i tessuti carenti di ossigeno. Esso svolge una azione fondamentale nella produzione di energia, inoltre esplica azione antiossidante e protettiva nei confronti dei radicali liberi. In questo caso lo possiamo utilizzare su pelle matura in modo da arrestare l’ossidazione e la produzione di radicali liberi.
B Complex
Trattasi di un composto di vitamine,amminoacidi e minerali che promuove il recupero della funzionalità biologica della cute. La biorivitalizzazione operata attraverso Ultraderm ed il Mimetskin B Complex determina una riduzione delle rughe ed un effetto rassodante ed idratante senza modificare i tratti somatici, in modo innaturale, del viso del paziente. Ultraderm e B complex agiscono come fattori anti-ageing contrastando gli effetti di una senescenza precoce della cute. La detossinazione della cute determinata dall’assorbimento di B complex attraverso l’azione di Ultraderm, facilita e catalizza l’eliminazione degli scarti metabolici, delle tossine esogene ed endogene sui diversi distretti da trattare. Il clinico può ottenere un ringiovanimento globale con rassodamento dei tessuti ed una visibile (dopo le 5 sedute da protocollo) distensione delle rughe d’espressione. Pertanto il trattamento va fatto nella zona interessata irrorandola con il gel di trasporto e massaggiando in senso circolare con il manipolo di Ultraderm, con movimento dall’alto verso il basso, lungo la zona fino ad assorbimento del gel, ripetendo l’azione per circa 10-15 minuti o comunque fino ad utilizzo della dose consigliata (10 ml per trattamento per paziente). Dopo la prima seduta di ogni trattamento si consiglia l’inizio, il giorno successivo, di una applicazione giornaliera, nella zona trattata, della crema fornita con il kit avente lo stesso attivo del gel di trasporto; il mantenimento cosmetico va eseguito per due cicli di circa 28 giorni e ripetuto al bisogno.